La Stella di Masanti accende la Cena in Fermento al Ristorante La Cucina
Relazioni e grande cucina di montagna contemporanea.
Sono stati questi gli ingredienti della seconda serata del 2026 di “Cene in Fermento”, la rassegna gastronomica ideata dal Ristorante La Cucina del Relais San Vigilio, che ha visto protagonista lo chef Stefano Masanti del ristorante Stella Michein (e stella verde) Il Cantinone di Madesimo, ospite ai fuochi dello chef Davide Suardi per una speciale cena a quattro mani.
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Dopo gli appuntamenti che hanno inaugurato la nuova stagione della rassegna – tra cui quello con lo chef Giancarlo Morelli – il progetto ha proseguito il proprio viaggio tra territori, storie e cucine d’autore con una serata interamente dedicata alla cultura gastronomica alpina, interpretata da due chef che condividono un forte legame con la montagna e con le materie prime.
Nel suggestivo scenario del Relais San Vigilio, affacciato sulla città di Bergamo dall’alto del colle omonimo, gli ospiti hanno preso parte a un percorso gastronomico costruito come un dialogo tra sensibilità culinarie differenti ma complementari: da un lato la cucina identitaria e di prossimità di Davide Suardi, dall’altro l’approccio raffinato e profondamente territoriale di Stefano Masanti, tra i più autorevoli interpreti della cucina di montagna contemporanea.
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La serata si è aperta con una sequenza di piccoli assaggi che hanno introdotto gli ospiti ai sapori alpini attraverso contrasti e fermentazioni:
tacos di verza con battuta di capriolo, funghi sott’olio e tartufo nero; bao ai mirtilli con maialino nero delle Alpi e kimchi di cavolo dell’orto di Samolaco; crostino di pane di segale con “fegato” vegano e cipolle rosse.
Il percorso è proseguito con uno dei piatti simbolo dello chef Masanti, i ravioli di camoscio di Madesimo con salsa salmì, topinambur e tartufo nero valtellinese, una preparazione intensa e profonda che racconta tutta la forza gastronomica della Valtellina.
Come portata principale è stata proposta una Lepre alla Royal, piatto classico della grande cucina europea reinterpretato con eleganza e carattere, accompagnato da radicchio alla brace, aglio nero e arachidi.
A chiudere la cena, un momento conviviale dedicato alla condivisione con i dessert serviti al centro del tavolo: torta di mele con panna e vaniglia e gelato allo zafferano a km zero con burro e Balsamo degli Angeli, seguiti da una piccola pasticceria finale.
Ad accompagnare il menu, i vini della Cantina Nobili, raccontati direttamente dal titolare Nicola Nobili insieme al sommelier Gianluca Zani, in un percorso di degustazione che ha attraversato alcune delle espressioni più significative della Valtellina:
Valtellina Superiore DOCG Sassella Riserva 2022, Valtellina Superiore DOCG Valtellina Riserva 2019 e lo Sforzato di Valtellina Il Montescale 2020.
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Ancora una volta, Cene in Fermento si conferma un format capace di mettere al centro non solo la cucina, ma soprattutto le relazioni tra persone, territori e produttori, trasformando ogni appuntamento in un momento di incontro autentico tra chef, ospiti e protagonisti della filiera gastronomica.









