L’incredibile mondo del Talent… e della panna cotta espressa!

“Ma perché non vai a Masterchef?”
Questa è la classica domanda che mi sono sentita porre centinaia di volte da amici che, per affetto o per stima, vedevano in me la nuova promessa dei fornelli, pronta a prendere l’eredità mediatica di fenomeni bergamaschi quali la mitica Rachida!
La risposta è sempre stata lucida e razionale: “Qualora anche le cose si mettano bene, sarebbe davvero impossibile stare lontani da casa due mesi per le registrazioni e poi, relegarsi in clausura, per il periodo della messa in onda”.
Poi, un giorno, un’amica mi coinvolge nei casting che stanno effettuando per la trasmissione “The Chef 2″ in onda su La 5.
Vabbè, penso io… Andiamo! Tanto devono selezionarne solo 30… non mi prenderanno mai!
E invece… vengo selezionata!
Pur consapevole che non avrei mai potuto portare avanti l’eventualità a causa di numerosi impegni familiari, scelgo di accettare l’opportunità e mi reco negli studi dove da trenta, gli aspiranti chef amatoriali avrebbero dovuto divenire quattordici. Ma anche quella selezione sarebbe andata in onda. E io volevo semplicemente comparire brevemente in televisione e poi – eventualmente – rinunciare in maniera elegante.
La preselezione consisteva nel farci entrare in cucina cinque alla volta, assegnare a ciascuno una postazione in cui avevamo un fuoco a induzione e alcuni ingredienti e, in trenta minuti, farci realizzare una semplice ricetta della tradizione italiana (anni ’80): penne alla puttanesca, tonnarelli cacio e pepe, bocconcini di pollo, spiedino di pesce, mousse al cioccolato e peperoncino. Ricette molto semplici, soprattutto perché accompagnate da ricetta.
Man mano i concorrenti uscivano – come da previsione- venivano selezionati i cosiddetti personaggi. Nel corso dei casting rumoreggiava già il nome del possibile vincitore.
Io ero in sesta “batteria”. Ma alla quinta, le squadre erano già complete! Ciò nonostante, ci hanno fatto entrare e in 10 minuti (DIECI!!!) ci hanno chiesto di realizzare una panna cotta al caramello: AVETE CAPITO BENE!!! Una panna cotta al caramello in 10 minuti con un solo fuoco a induzione! E la chimica è un’opinione…
Quindi, se oggi mi chiedono: “Ma perché non vai a Masterchef?”, la mia risposta si articola con questa motivazione: “Perché non c’è nulla di reality!”.
Sono comunque soddisfatta di aver percorso 400 km in un giorno per recarmi ai casting, avere atteso quattro ore in uno stanzino per poter girare, pur non andando in onda. Perché così, almeno, ho scoperto quanto poco ci sia di “Talent” o di “Reality” in questo mondo.

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Stefania Buscaglia

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Foodwriter libera professionista, scrive di eccellenza gastronomica italiana tra web e carta stampata. Collabora con il mensile Orobie curando la rubrica "KilometroZero" ed è autrice delle interviste di "Chef, Templi del Gusto, Ricette Divine" per il magazine di cucina Lorenzo Vinci. Collabora con la rivista Scifondo ed è testimonial per Fackelmann Italia con le sue "ricette passo passo".

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