L’Azienda Agricola Biava vola a Baku con i suoi vini e prosegue la promozione del Moscato di Scanzo in tutto il mondo
In principio furono gli Stati Uniti, seguiti a ruota da Cina e Giappone.
Sino ad arrivare alle pendici del Mar Nero – a Baku – dove, ancora una volta, Manuele Biava – produttore e titolare della pregiata cantina a pochi passi da Bergamo, ha portato i suoi vini, promuovedo e diffondendo ancora una volta il nome e l’eccellenza del Moscato di Scanzo DOCG “all around the world“.
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Ma facciamo ordine e ricomponiamo – pezzo per pezzo – la storia di come Manuele Biava ha portato in Azerbaigian, in occasione della settimana della Cucina Italiana nel Mondo non solo i suoi vini straordinari, ma un messaggio di orgoglio, tradizione e identità italiana e bergamasca.
Tutto ha avuto inizio nel gennaio 2025, quando davanti al cancello dell’Azienda Agricola Biava di Scanzorosciate si è presentato Luca Di Gianfrancesco, Ambasciatore d’Italia in Azerbaigian. Dopo aver assaggiato il Moscato di Scanzo DOCG in un ristorante, l’Ambasciatore – affascinato dall’unicità di questo vino – ha deciso di conoscerne personalmente il produttore. Da quell’incontro casuale è nata un’amicizia e una collaborazione che oggi porta il nome di Biava e del Moscato di Scanzo fino a Baku, capitale azera, per un evento di rilievo internazionale.
L’Ambasciatore Di Gianfrancesco si è fatto promotore di questo straordinario vino bergamasco, servendolo nelle occasioni ufficiali e condividendolo con diplomatici e ospiti internazionali, diventando così un vero “ambasciatore” del Moscato di Scanzo nel Caucaso.
Il progetto ha trovato il suo compimento con un grande evento nell’ottobre 2025 all’Ambasciata Italiana di Baku e presso il prestigioso Four Seasons Hotel, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, iniziativa sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Agricoltura.
Protagonisti delle serate sono stati i vini dell’Azienda Agricola Biava, non solo il Moscato di Scanzo ma anche il Secco e il Guelfo nero, insieme alla straordinaria cucina del pluristellato ristorante Da Vittorio, rappresentato dallo chef Bobo Cerea, tre stelle Michelin.
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L’Azienda Agricola Biava, custode da generazioni di una consolidata tradizione vitivinicola di qualità, rappresenta oggi uno dei simboli più autentici e identitari della viticoltura bergamasca; “Portare i nostri vini in un contesto così prestigioso, non è solo un orgoglio personale, ma vuole essere un valore aggiunto per tutta la comunità bergamasca. Il Moscato di Scanzo racchiude la storia, il clima e la dedizione di una terra unica”, dichiara Manuele Biava, titolare dell’azienda.
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L’iniziativa è stata un “assaggio” della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che quest’anno sostiene la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, promossa dal Governo italiano con il sostegno attivo di Coldiretti.
Un riconoscimento che mira a valorizzare non solo la cultura gastronomica italiana, ma anche a difendere le produzioni autentiche dai fenomeni dell’Italian sounding, che sottrae ogni anno all’Italia circa 120 miliardi di euro.
“Sostenere la candidatura UNESCO significa difendere l’identità dei nostri territori e delle nostre produzioni. L’esperienza dell’Azienda Agricola Biava ne è un esempio concreto: una piccola realtà capace di farsi ambasciatrice del Made in Italy più autentico”, sottolinea il presidente di Coldiretti Bergamo Gabriele Borella.









