Gelato + Azoto = naturalità e innovazione

“Un ariete testardo, comunicativo, entusiasta, caparbio, logorroico e presuntuoso”. Così si definisce Marios Gerakis – titolare di Al d Mangiami, la prima gelateria naturale e all’azoto d’Italia.
Un anticonformista e un coraggioso – aggiungerei io – visto che la città in cui ha scelto di impiantare questo suo laboratorio della rivoluzione, è la città del “abbiamo sempre fatto così!”. Sì, Al d Mangiami, apre proprio a Bergamo!
Aria fresca dunque nella città dei Mille, dove Marios ci offre la possibilità di assaggiare il primo gelato naturale e veramente puro, realizzato non più secondo le tradizionali tecniche ma con una spruzzata di azoto a 196 gradi, che consente al prodotto di risultare genuino, puro ed ecologico.
Un gelato realizzato con la materia prima migliore e senza l’aggiunta di proteine animali o vegetali, fibre o additivi. Un gelato vero che non sa di qualcosa ma che è l’essenza della materia stessa.

Apparentemente tecnologico, moderno e distante dalla prassi, l’azoto è il mezzo che consente ad Al d. mangiami una produzione veramente artigianale e l’impiego di materie prime a basso contenuto energetico, senza grassi ed artifici: c’è solo frutta, zuccheri e acqua per i gelati alla frutta, cremosi quanto quelli alle creme che sono, invece, a base di latte, panna, zuccheri e l’ingrediente che caratterizza il gusto. Tre ingredienti per i gusti alla frutta, cinque per quelli alle creme e nient’altro, se non l’arte del gelataio.
Ed è questa la vera differenza dal gelato tradizionale, la cui bontà è spesso determinata da additivi, grassi e aromi; con l’azoto non si scappa: potendo contare unicamente sui pochi ingredienti impiegati, o questi sono ottimi, o l’azoto non potrà che esaltarne i sapori.

Per i più scettici, in occasione della conferenza stampa, Marios ha voluto mostrarci la semplicità con cui produce il suo gelato: quindi planetaria (KitchenAid – mica una a caso…), materia prima, azoto liquido e via agli effetti speciali! Fumata bianca e un gelato pazzesco, senza ghiaccio o elementi di cristallizazione. Otre al piacere di gustare un prodotto biologico, non si può sottovalutare anche l’aspetto ecologico,  poiché l’azoto preclude l’utilizzo di grossi macchinari industriali, sperpero d’acqua e di energia. Un bel messaggio, nell’anno di Expo 2015, in cui tutti dovremmo essere orientati alla consapevolezza e alla tutela del Pianeta.
In occasione dello Show Cooking, Marios è stato affiancato dal Professor Davide Cassi, Direttore del Laboratorio di Fisica Gastronomica dell’Università di Parma e massimo esperto nazionale di cucina molecolare e di impiego dell’azoto in campo gastronomico.

Marios, con questa sua innovazione va un po’ a sfatare la mia massima secondo cui “alla mia età, tutto ciò che mi piace possa solo far male”. Il suo gelato mi piace… e anche tanto! E a quanto pare, fa anche bene…
Un gelato da provare, per scoprire che “abbiamo sempre fatto così” non sempre significa fare la scelta giusta.

www.aldmangiami.it

 

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Stefania Buscaglia

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Foodwriter libera professionista, scrive di eccellenza gastronomica italiana tra web e carta stampata. Collabora con il mensile Orobie curando la rubrica "KilometroZero" ed è autrice delle interviste di "Chef, Templi del Gusto, Ricette Divine" per il magazine di cucina Lorenzo Vinci. Collabora con la rivista Scifondo ed è testimonial per Fackelmann Italia con le sue "ricette passo passo".

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